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Nuova stagione Teatrale

Stagione Teatrale 2011/2012 è in arrivo la nuova stagione Teatrale rimanete sintonizzati

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Momentanea sospensione degli spettacoli



Con queste brevi righe Vorremmo ringraziare, per l’affetto dimostratoci,  le decine di amici giornalisti,  le innumerevoli scuole e  i giovani spettatori, che in questi giorni ci stanno contattando per conoscere le motivazioni della momentanea chiusura del teatro.   Ci limitiamo a pubblicare un breve comunicato su quanto sta accadendo, certi  la situazione possa evolversi positivamente, evitando così di rendere pubbliche situazioni veramente  spiacevoli che ci hanno visto immotivatamente coinvolti.

Grazie ancora
il direttore artistico
Roberto De Simone

NON SPEGNETE IL NOSTRO CUORE !!


Il palcoscenico di un teatro, piccolo o grande che sia, è un cuore, vivo, che batte in frammenti di storie, musiche e scene diverse e che racconta ogni volta una storia, divertente, drammatica, surreale o bizzarra,  ma  che ci rappresenta. Il nostro, di palcoscenico, se potesse parlare racconterebbe di amici, di uomini, di giovani che hanno portato avanti per quasi vent’anni una “follia”. Quella di far vivere nella nostra zona, fra la via Paolo Sarpi e Chinatown, un teatro, il cui spazio potesse essere aperto a giovani artisti di talento, per permettere loro di muovere i primi passi nel mondo dell’arte e dello spettacolo e al quartiere e alla zona, soprattutto ai giovani, perché potessero  imparare ad amare  la magia delle scene.

Durante questi anni abbiamo creduto che la parola “impossibile”, contagiata dal nostro entusiasmo, diventasse “possibile”: abbiamo ristrutturato il teatro, con l’aiuto della  Fondazione Cariplo, realizzato rassegne uniche a Milano, come quella del dramma antico” che coinvolge migliaia di studenti, avvicinando il loro cuore a quello dei classici. Abbiamo collaborato con  il Comune, con istituzioni come l’Università statale di Milano, con realtà che operano nel mondo del sociale, come Itaca e l’Amico Charlie,  realizzato spettacoli di qualità e alcuni di grande  successo, il tutto senza sovvenzioni esterne.   Negli anni abbiamo finanziato interventi umanitari, collaborando a progetti sia della parrocchia sia esterni. Il nostro cuore batte in una piccola scuola in Ciad, realizzata con i proventi di alcuni spettacoli e nell’ orfanotrofio di Sighet, in Romania, perché i bambini del nostro corso di teatro hanno realizzato e promosso uno spettacolo, devolvendo l’incasso a SOS bambini, permettendoci di aiutarne altri.

Dal 1 di marzo 2012 il palcoscenico, il cuore del nostro teatro,  ha momentaneamente smesso di battere. Come altre realtà milanesi, è stato obbligato alla sospensione dell’attività da una visita delle autorità competenti, che hanno richiesto documenti relativi all’agibilità. Questa documentazione è in mano alla proprietà dello stabile, che nonostante una causa legale vinta dal teatro, non sembra collaborare, perché sembrerebbe interessata a destinare l’intero spazio ad un altro utilizzo.

E’ una perdita per il pubblico, che viene  privato della possibilità di vedere spettacoli di qualità ad un prezzo accessibile, per le scuole, che da anni affollano la nostra “Rassegna del dramma Antico”, per gli artisti,  perché è sempre più difficile, nella Milano del 2012, trovare spazi che rischiano, credendo in loro. E’ una perdita anche per la comunità civile, alla quale il teatro ha regalato iniziative come il festival “Follemente”  sul disagio  psichico, giunto nel 2011 alla sua settima edizione, nella quale personaggi del mondo della scienza, giornalisti ed attori salgono insieme sul palco  per combattere i pregiudizi e, con le parole e gli spettacoli “piantare fiori sui sassi del disagio”.

E’ una perdita soprattutto per tutti quelli che credono che sia ancora possibile che un cuore possa battere anche al di là  delle logiche economiche, e che possa, con la  sola forza della passione, vincere difficoltà di ogni tipo, affinchè  il palcoscenico torni a vivere  e a raccontare nuove storie.

Uffio Stampa
Anna Ricatti

 

News

  • Chi siamo? Un teatro in movimento.
    Un teatro che si muove nel tempo, tra grandi classici e innovative sperimentazioni;
    un teatro che si muove nello spazio, tra attenzione al territorio e viaggi alla scoperta di mondi lontani.
    Un teatro aperto: da sempre aperto a tutti, e soprattutto ai giovani.
    Mettiamo in scena i classici, perché i giovani possano conoscerli: e mettiamo in scena i giovani,
    perché possano dimostrare il loro talento.
    È il 1994 quando il teatro Verga nasce: è una scommessa, una scommessa sul talento degli artisti che calcheranno la sua scena,
    e sulla passione di chi lo dirige. Perché fin da allora il Teatro intende porsi fuori dai circuiti e dalle mode, per offrire al pubblico
    e agli artisti, soprattutto giovani, un palcoscenico aperto. Per sperimentare, per esprimersi, per crescere insieme al pubblico.
    Perché passione, coraggio e talento sono contagiosi: e sono da sempre il marchio di fabbrica di un teatro piccolo, ma dal cuore grande.
    E di una scommessa vinta.
    Giulia Cirenei
    Ufficio Stampa
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  • Dalla stagione 2011-2012 sarà attivo il nuovo
    LABORATORIO VERGA
    tenuto da Fabio Banfo

    Gli allievi del corso, infatti, potranno decidere di mettere in scena uno spettacolo e di inserirlo nella stagione del Teatro Verga, venendo riconosciuti come dei veri e propri attori.

    E' IL CASO DI DIRLO,
    IL PROTAGONISTA SEI TU!!

    Per informazioni potete consultare la sezione corsi, oppure contattarci

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