dal 1 al 4 Dicembre L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO - h 21,00
Babele Teatro presenta
L'IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO
di Oscar Wilde
regia Riccardo Scharf
con Massimo Cobelli, Laura Fasoli, Gianni Sala, Erica Nagel, Federica Corradi, Marcello Poletti,
Renato Amici, Angelo Luca Uggeri
Algernon Moncrieff e Jack Worthing sono amici di vecchia data e vivono entrambi
una doppia vita, con lo scopo di dedicarsi ai piaceri terreni e mondani: 
Jack è conosciuto da tutti come Ernst mentre Algernon finge di avere un amico invalido con il solo proposito di suscitare empatia e pietà nelle donne che incontra.
Innamoratosi della cugina di Algernon, Jack si presenta con il nome di Ernst
e si dichiara domandandole la mano. La ragazza è ben contenta di accettare,
poiché è intenzionata a sposare un uomo che si chiami proprio Ernst,
sostenendo che quel nome provochi in lei delle vibrazioni.
Anche Algernon decide di utilizzare la stessa tattica, dichiarando a Cecily,
giovane protetta di Jack, il suo amore, sotto le mentite spoglie di Ernst.
Anche in questo caso la risposta è affermativa, in quanto Cecily ha una netta predilezione per quel nome che ha “un non so che di speciale”.
La commedia prosegue tra misunderstandings ed equivoci, che si risolveranno in un lieto finale; il tutto condito dal classico humor anglosassone di Wilde.
Ne Jack ne Algernon sono realmente ernst, ovvero onesti e lo scrittore, tramite questo calambour, intende sottolineare la cura all’apparenza tipica dell’età vittoriana.
È proprio su questa linea che si sviluppa la chiave di lettura di Riccardo Sharf, il quale, tramite la messa in scena, vuole fare un chiaro riferimento alla vacuità della società moderna, che in fondo, non si discosta troppo da quella ottocentesca inglese.
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